L’1,25 per mille

Dopo aver addirittura rischiato di sparire del tutto, il 5 per mille, quota delle nostre tasse che fino all’anno scorso era possibile destinare ad associazioni benefiche, onlus o centri di ricerca, si è trasformato in un più contenuto 1,25 per mille.

Il 5 per mille, introdotto nel 2006 dal governo Berlusconi, è stata una scelta di grande civiltà. Dare la possibilità ai cittadini di intervenire direttamente, tagliando fuori ogni tipo di mediazione ed intervenendo come in una sorta di piccola democrazia diretta, per sostenere i progetti sociali e culturali ritenuti meritevoli.

In questo autunno berlusconiano in cui nulla sembra restare in piedi, è stata sacrificata anche questa importante possibilità. Non si poteva davvero fare altrimenti?

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