La difesa preventiva

Stasera Wikileaks rilascerà, come preannunciato da tempo, una serie di documenti diplomatici statunitensi fino ad oggi riservati. Le prime anticipazioni portano a credere che saranno coinvolti, anche se in maniera marginale, anche altre amministrazioni, tra cui anche quella italiana. A tal proposito il nostro preoccupatissimo ministro degli Esteri ha rilasciato queste dichiarazioni:

Certamente vi sarà qualcosa che riguarda l’Italia, non necessariamente solo questo governo, si parla di notizie che iniziano nel 2006 quando il governo era un altro.

La mia preoccupazione è per l’Italia, non solo una parte politica.

Sono certo che tutti dovremmo non commentare notizie frutto di un’attività criminale che è stata perseguita penalmente in almeno dieci paesi del mondo, fra cui gli Stati Uniti d’America. Mi auguro che anche la magistratura italiana valuti l’ipotesi di reato.

La mia apprensione è che si dia una picconata alle relazioni diplomatiche nel mondo, la cui base è la confidenzialità e la riservatezza. C’è qualcosa che si può dire sui giornali, c’è qualcosa che riguarda i rapporti personali fra i leader, tra i governi, i ministri, questo è sempre stato e sempre sarà.

Secondo il ministro Frattini, non dovremmo nemmeno commentare queste notizie. Poi sono cose normali. E comunque c’entra anche la sinistra…

Siamo già alla difesa preventiva?

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