Per ragioni esclusivamente politiche

Si è conclusa l’inchiesta nata dalle intercettazioni di alcuni medici dell’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, in cui si faceva riferimento a motivazioni politiche dietro allo stop imposto alle trattative che avrebbero portato ad una collaborazione con il senatore Ignazio Marino, contendente di Bersani nelle primarie dello scorso anno e famoso chirurgo.

La Procura ha chiesto l’archiviazione del caso, non riscontrando alcun reato, ma le motivazioni di questa decisione restano comunque pesantissime per la direzione dell’Ospedale bolognese:

La decisione secondo la Procura è “sicuramente censurabile sotto il profilo dell’efficacia e completezza del servizio offerto, laddove per ragioni esclusivamente politiche si è rinunciato ad avvalersi dell’apporto di un chirurgo che avrebbe potuto conferire maggior prestigio all’Azienda ed assicurare anche che, attraverso tale collaborazione, l’Azienda stessa potesse offrire un servizio di elevata qualità e specializzazione”

Questa scelta quindi è stata presa solamente per “non favorire un avversario politico della compagine evidentemente ritenuta di riferimento per l’amministrazione dell’azienda”

“I riferimenti sono specifici ed indubbi e tracciano un desolante quadro di sudditanza politica delle scelte anche imprenditoriali di un’azienda ospedaliera di primaria importanza”

La presenza o meno di reati non cambia la sostanza del comportamento tenuto dai vertici dell’ospedale bolognese. L’aver rinunciato alla collaborazione di un chirurgo di livello che avrebbe garantito un netto miglioramento della struttura ospedaliera solo per non disturbare il politico di riferimento è aberrante. E non penso nemmeno che Bersani, che da questo atteggiamento sarebbe dovuto essere favorito, ne sapesse qualcosa. Spesso la sudditanza nei confronti dei potenti nasce molto prima della definizione di un’eventuale contropartita.

Marino ha commentato con grande leggerezza:

“Prendo atto del lavoro svolto dalla Procura di Bologna e della sua censura del comportamento tenuto dal Policlinico Sant’Orsola. A quanto si apprende dalle agenzie di stampa i pm sottolineano che dietro la decisione dell’ospedale felsineo c’erano esclusivamente ragioni politiche. Sono affermazioni rilevanti che spingono a riaffermare con vigore la necessità che la politica si tenga fuori dalla gestione della sanità pubblica. E’ un principio centrale (a prescindere dalla mia vicenda personale) che rappresenta l’unica via per modernizzare e rendere più efficace il nostro Servizio Sanitario Nazionale. La sanità dovrebbe avere sempre a che fare con la cura e l’assistenza ai pazienti e non certo con logiche di spartizione politica. Mi riservo la possibilità di chiedere alla procura di Bologna tutti gli atti dell’inchiesta, in modo da avere un’idea più completa ed esaustiva di quanto è accaduto”

Quanti politici avrebbero reagito ad una situazione di questo genere con tanta moderazione? Quando l’esser moderato non ha niente a che vedere con la propria collocazione politica.

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