Renzi, il più amato dagli italiani

Il sindaco di Firenze Matteo Renzi, dopo le critiche ricevute per il pranzo a casa Berlusconi e le polemiche sulla gestione dell’emergenza neve che ha paralizzato Firenze il 17 dicembre scorso, si è preso una rivincita. E’ stato infatti votato quale sindaco più amato d’Italia in un sondaggio per Il sole 24 ore. Renzi, esternatore e presenzialista per natura, non si è però accontentato e si è ritagliato un po’ di spazio sui giornali anche per altri motivi.

Dopo esserne stato uno dei leader, è entrato in polemica con i cosiddetti “rottamatori” (solo pochi mesi fa ospitati a Firenze nel loro primo incontro nazionale), disertando la “controdirezione” che avevano organizzato, in contrasto con la direzione del Partito Democratico (alla quale invece parteciperà), annunciando la sua assenza con poche sbrigative parole:

“Non ci penso nemmeno. Mica ho fatto tutto questo per impelagarmi in una battaglia di correnti. I “rottamatori”, poi, sono persone libere, e fanno tante iniziative: io al momento mi occupo di Firenze al 101 per cento”.

Renzi è intervenuto anche sulla questione Mirafiori:

“Ho visto con piacere che tutto il Pd pensa che gli investimenti che la Fiat vuol fare siano una grande occasione per il Paese. Forse è la prima volta che la Fiat, abituata a chiedere soldi agli italiani per la cassa integrazione, li mette per un progetto industriale. E’ una gigantesca chance per il futuro dell’Italia. In un periodo in cui chiudono tante aziende, se riusciamo a rilanciare e fare anche di Mirafiori uno dei poli di sviluppo, insieme alle altre scommesse che Marchionne ha fatto come i poli americano e brasiliano, credo che sia una cosa positiva”

A chiudere la sua personale “rassegna stampa” segnaliamo che domani il sindaco Renzi parteciperà alla presentazione del nuovo libro di Bruno Vespa (forse anche questo incontro ricade nel 101% delle energie dedicate a Firenze).

E’ questo il “nuovo che avanza” nel Partito Democratico?

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