Qua crolla tutto

Ecco uno stralcio delle telefonate tra Flavio Briatore e Daniela Santanché intercettate dalla Procura di Genova e pubblicate oggi da La Repubblica:

Santanché: «Ma sei sicuro che lui (Berlusconi) ha ripreso?».
Briatore: “Al 100%».
S: «Io sono senza parole … ma perché insiste (con il bunga bunga)?».
B: «É malato, Dani! Il suo piacere è vedere queste qui, stanche, che vanno via da lui. Stanche, dicono. Oh, che poi queste qui ormai lo sanno! Dopo “due botte” cominciano a dire che sono stanche, che le ha rovinate».

B: «Mora mi ha detto che “Tutto continua come se nulla fosse”».
S: «Roba da pazzi!».
B: «Non più lì (ad Arcore), ma nell’altra villa (…) Tutto come prima, non è cambiato un cazzo. Stessi attori (…) stesso film, proiettato in un cinema diverso (…). Come prima, più di prima. Stesso gruppo, qualche new entry, ma la base del film è uguale, il nocciolo duro, “Cento vetrine”».
S: «Ma ti rendi conto? E che cosa si può fare?».
B: «Lele è stato da me due ore, mi fa pena. Dice. “Fla’, mi hanno messo in mezzo. E sono talmente nella merda che l’unico che mi può aiutare è lui (Berlusconi), sia con la televisione, sia con tutto. Faccio quello che mi dicono, faccio quello che mi chiedono”».

B: « … ieri sera, l’altra sera, ho saputo che c’era stata un’altra grande festa lì, eh?».
S: «Ma tu pensa!? E che cazzo dobbiamo fare!?».
B: «Ha ragione Veronica, è malato. Perché uno normale non fa ‘ste robe qui. Adesso Lele, che gli continua a portare, a organizzare questo, è persino in imbarazzo lui! E dice: “Ma io che cazzo devo fare?”».

S: «Va beh, ma allora qua crolla tutto».
B: «Daniela, qui parliamo di problemi veramente seri di un Paese che deve essere riformato. Se io fossi al suo posto non dormirei di notte. Ma non per le troie. Non dormirei per la situazione che c’è in Italia».
S: «E con il clima che c’è, uno lo prende di qua, l’altro che scappa di lì».
B: «Brava, il problema è che poi la gente comincia veramente a tirar le monete».
S: «Stanno già tirando».

Il quadro che emerge è davvero critico per Silvio Berlusconi. Il voto ha travolto le sue speranze, gli alleati lo considerano ormai un polticante a fine carriera da sfruttare fino all’ultimo, le ragazze che frequentano i suoi festini lo considerano un vecchio taccagno dal culo flaccido ed anche le persone a lui più vicine lo considerano una persona malata o addirittura un fesso da spennare… Come può Berlusconi pensare di restare ancora in sella in questa situazione? Questa sembra sempre più la fine ridicola e deprimente del suo impero ventennale.

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