I fari della politica

Grazie allo sciopero della fame di Pannella, che a seguito di una nota del presidente Napolitano ha deciso di interrompere quello della sete, che va ormai avanti dal 19 aprile, torna d’attualità il problema del sovraffollamento delle carceri italiane dove troppo spesso le condizioni di vita dei detenuti sono assolutamente inaccettabili.

Dopo il tanto discusso indulto del 2006, la situazione non è migliorata. Stando alle ultime cifre rese note dal Sappe (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria) si parla di ben 67.600 detenuti a fronte di una capienza complessiva di soli 44.000 posti. Cifre assolutamente inaccettabili in un paese civile e di cui dovremmo iniziare a prendere coscienza.

C’era bisogno che Pannella ricorresse allo sciopero della fame perché un tema di questa importanza potesse tornare nell’agenda politica? Probabilmente sì ed è molto triste…

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