Cose di questo mondo

Ieri sera sono stato a vedere “Cose dell’altro mondo”, il discusso film di Francesco Patierno che racconta l’improvvisa scomparsa di tutti gli immigrati che mandano avanti la nostra società. Improvvisamente le imprese si trovano in ginocchio senza l’indispensabile manodopera straniera, mentre le famiglie devono far fronte all’assenza delle preziose badanti ed anche la Serie A con i suoi tanti giocatori stranieri è costretta a chiudere i battenti.

La storia è ambientata nel ricco nordest, ma la questione affrontata è molto più ampia e coinvolge tutta quella parte del paese che mal sopporta gli stranieri pur fondando il proprio benessere proprio sul lavoro di queste persone.

Il film, in molti tratti drammatico, riesce comunque a restare leggero in modo da essere fruibile da tutti, non solo da chi magari è più interessato a certi temi. La vena comica di Abatantuono e Mastandrea rompe la naturale tensione emotiva del film e suscita anche qualche bella risata nel grigiore della società descritta dal regista che disegna una realtà sempre più “diffusa”.

Guardando questo film non poteva non tornarmi alla mente “Grazie” di Riccardo Staglianò, un libro letto qualche tempo fa, nel quale l’autore racconta in quanti e quali modi la presenza degli immigrati sia fondamentale per la nostra economia e per la nostra società.  Ormai solo gli stranieri svolgono alcune occupazioni che gli italiani non considerano più: preti, cavatori, badanti, operai, cuochi e lavapiatti, conciatori, addetti alle pulizie, allevatori, colf, muratori… La presenza di italiani in questi settori è ogni giorno minore.

Ci rendiamo conto che se davvero si avverassero i sogni leghisti e rimandassimo tutti gli stranieri “a casa loro”, saremmo in gravissima difficoltà? Staglianò pubblica in quarta di copertina una dichiarazione di Giuseppe Pisanu, ex ministro dell’Interno del governo Berlusconi (e quindi non accusabile di essere un buonista di sinistra) che ben sintetizza questa parte della storia che raramente ci viene raccontata:

“Soltanto gli immigrati potranno salvarci. Il futuro benessere degli italiani dipenderà dalla capacità di attrarre trecentomila lavoratori all’anno.”

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3 risposte a Cose di questo mondo

  1. rebirth010 ha detto:

    Nel giorno di Bossi a Venezia, una maledizione a tutti i populisti incapaci di affrontare i problemi, ma solo di crearne di nuovi, ad arte, per i propri scopi.
    Ben detto: non smettiamo di farci domande.

  2. laura ha detto:

    Chissà se si sono ispirati anche al libro di Hugo Bettauer “La città senza ebrei”. In un clima di esasperata intolleranza xenofoba, il parlamento austriaco promulga un editto per bandire gli ebrei dal paese. Espulsi gli ebrei, tutto entra immediatamente in crisi. le banche, le industrie, le boutique, i teatri e i caffè chiudono, il livello delle arti e della letteratura precipita. Vengono richiamati a furor di popolo e tutto ricomincia a funzionare in un clima di convivenza e riconciliazione. Il libro fu premonitore perché fu scritto molto prima delle leggi razziali e lo scrittore morì nel 1925 per mano di un nazista. Grazie dell’ospitalità.

  3. unadomanda ha detto:

    Grazie mille per i commenti e per il suggerimento letterario che certamente non mancherò di seguire… 😉

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