L’antico gusto delle vecchie ricette sbagliate

Avete notato quanti esperti pronti a dare consigli spuntano fuori in questo momento di crisi? Sembra che tutti si siano improvvisamente resi conto di quello che non va e di quale sia la strada da percorrere per poter tornare “a riveder le stelle”. Troviamo così la Banca Centrale Europea che ci consiglia di smantellare il settore pubblico regalando ai privati la gestione dei servizi per i cittadini, (“la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali”), ci spinge a velocizzare gli interventi sulle pensioni, ci suggerisce di svuotare gli accordi sindacali a livello nazionale per lasciar le mani libere agli imprenditori senza scrupoli che così potrebbero cancellare con un gesto tutte le giuste rivendicazioni sindacali dei lavoratori che, a livello di impresa, sono ovviamente più ricattabili.

E’ davvero curioso vedere che per uscire da questa terribile crisi vengono proposti gli stessi rimedi che ci hanno portato dentro a questo baratro. L’aumento dell’età per andare in pensione, la privatizzazione dei servizi per i cittadini, la rimozione dei diritti sindacali… Tutte decisioni già provate (con risultati evidentemente pessimi) e che andrebbero a pesare sulle spalle dei soli noti.

Si è inoltre fatto notare l’imprenditore di successo Diego Della Valle che, provando a far dimenticare la sua amicizia fraterna con Clemente Mastella, ha attaccato a spada tratti i politici giudicandoli ormai inadeguati a guidare l’Italia:

“Rendetevi conto che tanti italiani non hanno più nessuna stima e nessuna fiducia in molti di Voi e non hanno più nessuna intenzione di farsi rappresentare da una classe politica che, salvo alcune eccezioni, si è totalmente allontanata dalla realtà delle cose e dai bisogni reali dei cittadini. La grave crisi che ha colpito le economie mondiali, Italia compresa, impone serietà, competenza, buona reputazione, senso dello Stato ed amore per il proprio Paese, per uscire da questo momento molto preoccupante.

L’Italia si può salvare con il concorso di politici di destra e di sinistra, ma a una condizione: che si metta il volante nelle mani di chi sa guidare”

Sembrano i primi passi di una nuova discesa in campo, alla “Berlusconi”,  di un nuovo soggetto politico, nato da una costola di Confindustria, guidato probabilmente non dallo stesso Della Valle (che infatti ha prontamente smentito), ma dal suo grande amico e socio Luca Cordero di Montezemolo. Berlusconi ormai è al termine della sua avventura politica (ormai la fine del suo regno è segnata) e si sta aprendo uno spazio che a destra fa gola a molti, ma riproporre la stessa identica ricetta lanciata da Berlusconi nel 1994 e credere che possa funzionare, sembra quantomeno ingenuo.

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