Altro che festa

  • Ogni tre giorni una donna in Italia viene uccisa per mano del proprio partner. Secondo i dati della Polizia e dell’Istat una donna su 4, nell’arco della vita, subisce violenza, e negli ultimi nove anni, ha stabilito un rapporto dell’Eurispes, «il fenomeno è aumentato del 300 per cento». (iodonna.it)
  • Per le italiane, i numeri sull’occupazione sono allarmanti (lavorano meno della metà, prendono il 20% in meno di paga rispetto agli uomini) e il confronto europeo drammatico (solo Malta sta peggio di noi). Le occupate sono il 46,1% (2010), il Sud e’ al 30,5% (56,1% al Nord); alto il tasso di inattività (coloro che non cercano piu’ un lavoro) che è al 48,9% contro il 35,5% europeo. A dicembre 2011, la disoccupazione femminile è cresciuta del 3,2% rispetto ad una anno prima. E quando si diventa madri, una su tre lascia. Gia’ in difficolta’ prima della crisi, ora e’ emergenza vera e propria. (ansa.it)
  • “Sulla rappresentazione della donna nei media c’è molto da ridire, messaggi che danno false speranze di soluzioni facili ai problemi della vita. Bisogna far leva sugli elementi positivi riportati sui media e qualche volta, con un clic, avere il coraggio di spegnere la tv e rifiutarci di stare al gioco” (Elsa Fornero, ministro del lavoro e delle pari opportunità)

In una situazione del genere, c’è ancora voglia di festeggiare l’8 marzo?


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