Le grandi manovre

Nonostante gli appelli e le speranze di molti, le possibilità che questo parlamento trovi una maggioranza in grado di formare un nuovo governo scemano di giorno in giorno. Se da una parte abbiamo la cocciutaggine di Bersani che si sente legittimato a guidare il prossimo esecutivo, nonostante il voto degli italiani non gli abbia garantito i voti necessari per andare avanti con il progetto politico immaginato alla vigilia, dall’altra parte c’è il Movimento 5 stelle che rifiuta ogni giorno qualsiasi possibilità di collaborazione. Napolitano ha dato a Bersani un incarico esplorativo per vedere se riuscirà a trovare una maggioranza pronta a sostenerlo, ma davvero non si vedono grandi possibilità in questo senso. Nel frattempo il centrodestra un giorno si offre di sostenere Bersani (in cambio della Presidenza della Repubblica) mentre quello successivo chiede elezioni immediate, dimostrando un orizzonte strategico come sempre limitato alla tattica politica del quotidiano.

parlamento_italiano

Resta la speranza, sempre più flebile, che si possa trovare una maggioranza che sostenga un governo di “responsabilità” guidato e composto da personalità meno legate al centrosinistra istituzionale (si parlava di un eventuale governo Rodotà), ma le dichiarazioni dei vari leader politici non sembrano portare in questa direzione. L’aria è invece proprio quella di un’ancora maggiore contrapposizione tra i “duri e puri” del Movimento 5 Stelle ed i “responsabili” del centrosinistra, posizioni che non rispecchiano le convinzioni dei due partiti, ma che sembrano perfette per convincere gli elettori della bontà delle proprie proposte.

Siamo già in campagna elettorale?

La sensazione è che in molti diano già per morta questa legislatura e si stiano preparando ad un’altra tornata elettorale. Se davvero non si dovesse trovare una soluzione, ci dovremo quindi aspettare mesi di incertezza politica, con svariate accuse sulle responsabilità di questa ingovernabilità, e con il governo Monti ancora in carica, nonostante il voto del 24 e 25 febbraio abbia decretato la marginalità del suo progetto politico. Di certo non la situazione auspicata da chi percepiva quell’aria di cambiamento che sembrava spirare prima del voto.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Italia, Politica e contrassegnata con , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...